Verifica codice fiscale online

Controlla in un istante se un codice fiscale è formalmente valido: lunghezza, formato e carattere di controllo secondo l’algoritmo del D.M. 23/12/1976, con riconoscimento delle varianti da omocodia.

Come funziona il carattere di controllo

L’ultimo carattere del codice fiscale è una lettera calcolata sui primi 15 caratteri. Ognuno di essi vale un numero, diverso a seconda che occupi una posizione dispari (1ª, 3ª, 5ª…) o pari (2ª, 4ª, 6ª…). La somma dei 15 valori, divisa per 26, dà un resto da 0 a 25 che corrisponde alla lettera finale (0=A, 25=Z). Basta un solo carattere sbagliato perché la lettera di controllo non torni più: è questo che rende la verifica così efficace contro gli errori di trascrizione.

Car.DispariPariCar.DispariPari
010I198
101J219
252K210
373L411
494M1812
5135N2013
6156O1114
7177P315
8198Q616
9219R817
A10S1218
B01T1419
C52U1620
D73V1021
E94W2222
F135X2523
G156Y2424
H177Z2325
Importante: il codice fiscale ufficiale è attribuito esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate. Il calcolo qui proposto applica l’algoritmo ministeriale (D.M. 23/12/1976) ed è corretto nella quasi totalità dei casi, ma in presenza di omocodia l’Agenzia assegna un codice modificato. Per usi ufficiali verifica sempre il codice sulla tessera sanitaria o presso l’Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Cosa controlla esattamente la verifica?

Tre cose: la lunghezza (16 caratteri), il formato (lettere e cifre nelle posizioni giuste, incluse le sostituzioni da omocodia) e il carattere di controllo, ricalcolato sui primi 15 caratteri con la tabella ministeriale. Se tutto torna, il codice è formalmente valido.

Un codice formalmente valido appartiene sicuramente a una persona reale?

No. La verifica formale garantisce solo che il codice rispetta l’algoritmo. Per sapere se un codice è realmente attribuito a una persona serve il servizio di verifica dell’Agenzia delle Entrate, che interroga l’Anagrafe tributaria.

Perché il carattere di controllo è sbagliato anche se i dati sembrano giusti?

Di solito è un errore di battitura: una lettera scambiata (O al posto di 0, I al posto di 1) cambia il risultato. Può anche trattarsi di un codice omocodico trascritto male. Ricontrolla carattere per carattere.

Come si calcola il carattere di controllo?

I primi 15 caratteri si dividono in posizioni dispari e pari. Ogni carattere vale un numero secondo due tabelle diverse (quella delle posizioni dispari è irregolare, quella delle pari è 0–25 in ordine). La somma si divide per 26 e il resto individua la lettera finale (0=A, 1=B, … 25=Z).