Attribuzione automatica alla registrazione della nascita, tessera sanitaria del neonato, scelta del pediatra: cosa devono sapere i genitori.
Per i bambini nati in Italia il codice fiscale arriva senza alcuna domanda: è uno dei primi atti amministrativi della vita. Capire come funziona aiuta i genitori a sapere cosa aspettarsi e cosa fare se qualcosa non arriva.
Il codice fiscale del neonato serve quasi immediatamente: per la scelta del pediatra di libera scelta, per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, per le detrazioni e i bonus legati ai figli nelle dichiarazioni dei redditi dei genitori, per aprire un libretto o un conto intestato al minore. In attesa della tessera fisica, il certificato di attribuzione (richiedibile in qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate) ha pieno valore.
Se dopo alcune settimane la tessera sanitaria non è arrivata, i genitori possono rivolgersi a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con i propri documenti e l’atto di nascita: il codice risulta comunque già attribuito nel sistema e viene rilasciato il certificato. Per un duplicato della tessera vedi la guida su smarrimento e duplicato.
Sì: conoscendo cognome, nome, data e comune di nascita, il calcolo online restituisce il codice che l’algoritmo produce. Attenzione però ai casi di omocodia: se un’altra persona ha già lo stesso codice, l’Agenzia ne assegna una variante. Il codice da usare è sempre e solo quello riportato sulla tessera sanitaria.
No: l’attribuzione avviene d’ufficio con la registrazione della nascita. I genitori non devono presentare alcun modulo.
Tramite il consolato italiano competente, che trasmette l’atto di nascita e richiede l’attribuzione all’Agenzia delle Entrate. Nel codice il luogo di nascita sarà lo stato estero (codice Z).
Sì: basta il codice fiscale attribuito, dimostrabile con il certificato di attribuzione, anche senza la tessera fisica.